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Itinerari in provincia

Gruppi

Tour della provincia di Macerata
(6 giorni)



1° GIORNO: MUSICA E POESIA
MATTINO: Ritrovo dei partecipanti e inizio del giro turistico. Visita alla città di Macerata. Capoluogo di provincia e centro di interesse storico e artistico, ricco soprattutto di monumenti rinascimentali e barocchi. Si potranno ammirare la Basilica della Misericordia su disegno del Vanvitelli; il Duomo; la Piazza della Libertà con la Loggia dei Mercanti e il Teatro Lauro Rossi, tipico teatro settecentesco; il Museo della Carrozza con la sua ricca raccolta di carrozze di varie epoche e la Pinacoteca che raccoglie opere di artisti umbro-marchigiani dal XIV secolo al XIX secolo tra cui una Madonna con Bambino di Carlo Crivelli del 1470 e una sezione di arte moderna; l'Arena Sferisterio, simbolo e vanto della città, imponente edificio in stile neoclassico sede di Macerata Opera.
POMERIGGIO: visita alla città di Recanati (297m): la città deve la sua fama internazionale al poeta Giacomo Leopardi, che da questi luoghi trasse l'ispirazione per la sua immortale poesia. Si potranno ammirare la piazzetta del "Sabato del Villaggio", Casa Leopardi, dove si conservano scritti ed oggetti del poeta, la Chiesa di Sant'Agostino con il bel portale e la Torre del Passero Solitario, il Colle dell'Infinito. Molto interessante la visita Museo Civico Villa Colloredo Mels, che conserva alcune fra le opere più importanti di Lorenzo Lotto. Per gli amanti del bel canto non può mancare una visita al Museo Beniamino Gigli, che espone numerosi ricordi, cimeli e costumi di scena del celebre tenore recanatese.


2° GIORNO: TOUR DELLE ABBAZIE
MATTINO: Prima colazione e partenza per il tour delle Abbazie. L'Abbazia di San Firmano (Montelupone), dal caratteristico interno a 3 piani risale al 986 e modificata nel corso del XIII sec. l'Abbazia di Santa Maria a Piè di Chienti (Montecosaro scalo), vero gioiello di arte romanica, e uno dei più prestigiosi monumenti della regione; San Claudio al Chienti (Corridonia), in stile ravennate, con le due caratteristiche torri cilindriche ai lati del portale.
POMERIGGIO: visita all'Abbazia di Chiaravalle di Fiastra (Urbisaglia), fondata nel 1142 dai monaci ci-stercensi provenienti da Chiaravalle di Milano. Posta nel cuore della Riserva Naturale Abbadia di Fiastra, è una delle abbazie cistercensi meglio conservate in Italia. Visitabili, oltre la chiesa, chiostro, refettorio, grotte, cellarium e sala delle oliere, che espone una mostra fotografica sulle abbazie delle Marche. La visita continua all'Abbazia di Rambona (Pollenza) fondata nell'VIII secolo dalla regina longobarda Ageltrude. All'interno un'affascinante cripta sorretta da colonne di provenienza romana.

3° GIORNO: ROMANI E PICENI
MATTINO: Visita di Urbisaglia. Il Parco Archeologico di Urbs Salvia è il più importante e spettacolare delle Marche. La visita inizia al Museo Archeologico Statale, dove un plastico ricostruisce l'aspetto dell'antica Urbs Salvia. Si prosegue con le Cisterne dell'acquedotto che rifornivano d'acqua la città sottostante. Più in basso il Teatro, il più grande delle Marche, usato per le rappresentazioni drammatiche, e l'Edificio a nicchioni, che fungeva da scenografico raccordo dei vari livelli della città. Ai piedi della collina si estende l'Area sacra, costituita da un Tempio con criptoportico, corridoio sotterraneo decorato con immagini legate alla propaganda augustea. Attraversando l'imponente cinta muraria si raggiunge l'Anfiteatro, in ottimo stato di conservazione, dove si svolgevano i giochi gladiatori.
POMERIGGIO: visita alla città di Matelica. Centro apprezzato per la produzione del vino doc Verdicchio di Matelica. Sulla piazza principale, intitolata ad Enrico Mattei, si affacciano il Palazzo Pretorio, l'elegante Loggia degli Ottoni, il Palazzo Comunale e Palazzo Ottoni, sede del Museo Archeologico, che ospita una ricca collezione di ritrovamenti Piceni. Poco più avanti il Museo Piersanti, con oggetti d'arte e dipinti di scuola marchigiana risalenti ai secoli XV-XVII. La visita al bellissimo Teatro Piermarini, permetterà di vedere i resti delle terme romane, conservati proprio sotto il palco scenico. Il tour ha termine presso il Centro Analisi Sensoriale dell'Enoteca Comunale, dove sarà possibile degustare il famoso Verdicchio.


4° GIORNO: FORTEZZE E CASTELLI
MATTINO: Prima colazione e partenza per la visita guidata. Visita di Tolentino (228m), città di San Nicola, santo taumaturgo vissuto la fine del XIII secolo. La visita ha inizio proprio presso la Basilica di San Nicola da Tolentino, che ospita un eccezionale ciclo di affreschi trecenteschi di scuola riminese. Nella Basilica si trovano inoltre i Musei della Ceramica, dell'Opera e degli ex-voto. Di particolare interesse l'annesso chiostro del '200. La visita continua in Piazza della Libertà, dove si erge la famosa Torre degli Orologi con quadranti che segnano l'ora, il giorno, il mese e le fasi lunari.
POMERIGGIO: Visita al Castello della Rancia di Tolentino, a pochi chilometri dal centro della città. L'edificio originario, una fattoria fortificata appartenente ai monaci dell'Abbadia di Fiastra, fu trasformato in castello nel XIV secolo. La visita inizia dall'antico ingresso, dove alloggiavano i sistemi di manovra dei ponti levatoi. Attraverso una stretta e suggestiva scala a chiocciola si raggiunge la sommità del Mastio percorrendo i suoi vari livelli difensivi. Nell'ala Nord del Castello è allestito il Museo Civico Archeologico, che raccoglie testimonianze dell'età picena e romana. L'itinerario continua alla scoperta di un altro castello, il Castello Pallotta di Caldarola, che da fortezza venne trasformato in elegante residenza estiva. Le sue stanze vennero affrescate dai pittori De Magistris di Caldarola.

5° GIORNO: LE CITTA' MEDIEVALI
MATTINO: Colazione in Hotel e partenza alla volta di San Ginesio. Visita alla cittadina di San Ginesio (680 m. slm). L'impianto medievale del borgo fa da cornice suggestiva per la Collegiata romanica, intito-lata alla Ss. Annunziata e risalente al XI sec., con la cripta affrescata da Lorenzo Salimbeni nel 1406, e il Museo Civico Scipione Gentili che ospita vari dipinti dal XV sec. al XVIII sec..
POMERIGGIO: visita alla cittadina di Sarnano (539 m. slm). Apprezzato centro termale, nasce come libero comune nel XIII sec. Nella piazza alta è posta la chiesa di Santa Maria Assunta costruita nella seconda metà del XIII sec., accoglie internamente opere di notevole pregio. Sempre sulla piazza si affacciano il palazzo del Popolo, successivamente trasformato in Teatro, il palazzo dei Priori ed il Palazzo del Podestà. Scendendo si incontra la chiesa di San Francesco e attigua la pinacoteca che conserva opere di eccezionale interesse come la Madonna con Bambino di Vittore Crivelli, il museo delle armi antiche e moderne, il museo dell'avifauna e flora degli Appennini, il museo del martello e la mostra permanente del pittore Mariano Gavasci.

6° GIORNO. LE SCUOLE PITTORICHE
MATTINO: Visita guidata della città di Camerino. Nel profilo della città si riconoscono ancora le architetture di quella che fu la capitale del Ducato dei Da Varano. Nacquero qui i pittori Giovanni Boccati e Girolamo di Giovanni, i più illustri tra gli esponenti della scuola pittori di Camerino che, nel XV sec. segnò una tappa importante nelle arti figurative dell'Italia centrale. Da visitare il Duomo, il Palazzo Ducale e la Pinacoteca, ospitata dall'ex convento di San Domenico. Dagli spalti dell'imponente Rocca voluta da Cesare Borgia, si gode dello spettacolare panorama sui Monti Sibillini.
POMERIGGIO: Trasferimento a San Severino Marche. La città risale alla romana Septempeda ed è caratterizzata da due parti distinte: il castello medievale, sopra la collina, costruito intor-no all'antica Cattedrale Romanica; e il borgo, fondato nel corso del XIII secolo per ragioni commerciali, con al centro Piazza del Popolo, di forma ellittica. San Severino è stata sede di una importante scuola pittorica: gli affreschi di Lorenzo e Jacopo Salimbeni sono ancora visibili presso la Chiesa di San Lorenzo in Doliolo (XII sec.), e la Pinacoteca "Tacchi Venturi", che conserva anche altre importanti opere del XIV-XVI secolo.

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