Di forma trapezoidale, con poderose torri angolari, la Rocca fu eretta nel XVI secolo, inglobando come mastio una torre feudale del XII secolo; appartenente alla fase di transizione è il sito privilegiato per la conoscenza, pre e post l’avvento della polvere da sparo, dei sistemi difensivi.

Rocca 03ITINERARIO DI VISITA
La visita si struttura su due differenti punti di vista, quello dell’attacco e quello della difesa. All’esterno della Rocca si evidenzieranno le difficoltà e gli strumenti usati per espugnarla, all’interno si osserveranno i vari apparati difensivi: troniere per le bombarde, feritoie da moschetto, sistemi per la difesa piombante e ficcante.  Dall’antico camminamento di ronda si scoprirà la vasta area controllata dalla Rocca e sarà possibile cogliere la struttura dell’antico borgo medievale di Urbisaglia. Tempo indicativo per la visita: h 1

ORARIO
15 giugno – 15 settembre: tutti i giorni 10-13/15-19
16 settembre – 1 novembre: sabato e festivi 10-13/15-18 (ora legale 19)
2 novembre – 28 febbraio: aperto solo su prenotazione (+39 0733 202942 – info@meridianasrl.it)
1 marzo – 14 giugno: sabato e festivi 10-13/15-18 (ora legale 19)

Aperto tutti i giorni della settimana di Pasqua.

Per gruppi organizzati la visita è possibile tutti i giorni su prenotazione

BIGLIETTI
Unico: Euro 2,00
Ingresso gratis con il biglietto al Parco Archeologico di Urbs Salvia.
Sconto famiglie: bambini fino a 10 gratis.
Ingresso gratuito per le persone diversamente abili e loro accompagnatore.

ACCESSIBILITA’
Non accessibile con la sedia a rotelle.


LA STORIA
La Rocca è posta nell’angolo occidentale del tracciato delle mura della città antica.
La sua posizione, dominante l’intero spazio cittadino, fa ipotizzare che qui fosse localizzato l’arce o il Campidoglio. Tracce consistenti di agglomerati in calcestruzzo di epoca romana sono ancora oggi visibili all’interno della Rocca.
In questo luogo si rifugiò la popolazione nel periodo successivo alla caduta dell’Impero romano, quando ci fu il ritorno alle alture per motivi di sicurezza, dando origine al Castro de Orbesallia.
Già i documenti del XII secolo ci testimoniano la presenza di una fortificazione, più volte rimaneggiata e riadattata nei secoli a causa dei continui scontri fra Urbisaglia e Tolentino.
La Rocca nelle sue forme attuali fu terminata nel 1507, dopo due secoli di dominazione tolentinate, per prevenire ribellioni della cittadinanza insofferente al suo potere. Nella costruzione dell’edificio sono state applicate le tecniche caratteristiche delle fortificazioni concepite dopo l’avvento della polvere da sparo: i torrioni e le cortine sono provvisti di una forte scarpatura e, a livello del piano di calpestio, sono presenti le bombardiere dove venivano piazzate le bocche da fuoco.

La Rocca ha forma di trapezio, con lati disuguali e quattro torrioni agli angoli. Questa forma asimmetrica risponde alle funzioni che Tolentino attribuiva alla Rocca: difesa da un attacco dall’esterno e, nello stesso tempo, controllo e repressione di una eventuale ribellione interna.
L’ingresso originario si apriva nella torre di guardia posta sotto al mastio.
Vi si accedeva per mezzo di una scala di legno che, in caso di pericolo, poteva essere ritirata. L’ingresso era comunque protetto dal prospiciente torrione settentrionale e dal sovrastante mastio.
L’interno della Rocca è in parte occupato dai ruderi delle precedenti fortificazioni. Nei torrioni sono situate le troniere per effettuare il tiro diretto e fiancheggiante. In particolare, all’interno del torrione sud, si scorgono le tracce delle mura romane, e fra il torrione sud e quello est si nota una sorta di caditoia che probabilmente serviva da latrina.
Il Mastio, che ha subito vari rifacimenti dal XII al XV secolo, conserva all’interno tre vani, adibiti ad abitazione della guarnigione.
I camminamenti di ronda, ancora percorribili, erano forniti di caditoie e feritoie per il tiro ficcante e piombante. Dall’alto della Rocca si gode un magnifico panorama che
spazia dai Monti Sibillini fino al mare, e una vista d’insieme del borgo di Urbisaglia.
(Salvucci, Giovanna – M. Salvucci. Eds. Urbisaglia. Copolavori in corso. Urbisaglia, 2003, pp. 30-31)