Immersa nel verde della Riserva Naturale Abbadia di Fiastra, venne fondata nel XII secolo dai monaci cistercensi provenienti dall’abbazia madre di Chiaravalle di Milano, e nei successivi tre secoli si sviluppò sia dal punto di vista religioso che economico.

ITINERARIO DI VISITA
logo_nuovo-banner_11L’itinerario di visita tocca i locali più importanti del monastero: la chiesa, il chiostro, la sala capitolare, il refettorio,  il cellarium e la sala delle oliere che ospita una raccolta di reperti archeologici provenienti da Urbs Salvia. La visita include il Museo del Vino (nelle antiche cantine dell’Abbazia) e il giardino di Palazzo Giustiniani Bandini, famiglia ultima proprietaria del complesso abbaziale.
Tempo indicativo per la visita: 45′.

APERTURA CHIOSTRO E MONASTERO:

1 aprile – 31 ottobre: tutti i giorni 10-13/15-18,30 (ora solare 18,00)
1 novembre – 31 marzo: prefestivi e festivi 10-13/15-18 (ora legale 19)

La biglietteria chiude 30 minuti prima della chiusura

Biglietti di ingresso: € 5 interi, € 3 ridotti (iscritti al FAI e Touring Club, studenti, over 65)

SABATO 7 DICEMBRE 2019 POMERIGGIO: MONASTERO E CHIOSTRO CHIUSI. CHIESA APERTA

Sempre aperto per gruppi,  prenotazione al n. 0733 202942

LA CHIESA E’ APERTA TUTTI I GIORNI DALLE 8 ALLE 18,30 (orario estivo) CON INGRESSO GRATUITO


LA STORIA
L’Abbazia di Chiaravalle di Fiastra venne fondata nel 1142 dai monaci cistercensi provenienti dall’abbazia madre di Chiaravalle di Milano.
monaco_sNei tre secoli successivi l’Abbazia si sviluppò sia dal punto di vista religioso, con il fiorire di numerose vocazioni, che da quello economico, grazie a lasciti e donazioni da parte di privati e di signori feudali.
Nel 1422, all’apice della potenza economica e spirituale, l’Abbazia venne saccheggiata da Braccio da Montone, capitano di ventura e signore di Perugia.
Persa in conseguenza a ciò l’autonomia, l’Abbazia venne prima affidata a cardinali commendatari, che restaurarono il chiostro e la chiesa, poi ai Gesuiti, che gestirono i beni dell’Abbazia costruendo magazzini, stalle e case coloniche.
Nel 1773 l’Abbazia venne ceduta alla nobile famiglia Giustiniani Bandini, che edificò sul lato Sud del monastero un ricco palazzo.
L’ultimo discendente dei Giustiniani Bandini, morto senza eredi nel 1918, lasciò l’intera proprietà a una fondazione agraria intestata al proprio nome.
I monaci cistercensi sono ritornati all’Abbazia di Fiastra nel 1985, e nello stesso anno è stata istituita, sui 1.800 ettari di proprietà della Fondazione Giustiniani Bandini, la Riserva Naturale Abbadia di Fiastra.
Grazie al buono stato di conservazione degli edifici, l’Abbazia consente di ammirare l’originaria architettura cistercense.